L’inizio della fine dello scheumorfismo nei prodotti Apple?

E’ un po’ di tempo che non parlo più di Apple, ma la notizia di oggi mi ha particolarmente interessato ed incuriosito.

Scott Forstall, vicepresidente della sezione software per il comparto iPhone, è stato cacciato ha lasciato la Apple.

Il motivo, come già saprai dalle tante notizie in rete, sono la serie negativa di critiche piovute su iOS dovute ad applicazioni come Mappe e Siri che non sono all’altezza degli standard elevati di Apple. Ma oltre all’addio di Forstall, l’intera fascia alta dei dirigenti ha subito forti cambiamenti nella gerarchia di Apple. Su tutti mi ha colpito la nomina di direttore del reparto HMI di Sir Jony Ive, papà del design di prodotti Apple quali l’iMac e l’iPod.

Il problema grosso di Forstall è la scarsa propensione al cambiamento e a mettere in gioco il suo lavoro. Infatti quello che mi ha sempre lasciato perplesso negli ultimi due o tre anni era la scarsa innovazione che iOS stava subendo. Da tempo infatti su App Store si possono trovare applicazioni migliori di quelle offerte da iOS, vedi Chrome su Safari o Sparrow su Mail. Queste due applicazioni su tutte mi hanno convinto a cambiare viste le scarse novità introdotte dalle rispettive di iOS.
Lo stesso iOS6 da questo punto di vista è stato secondo me un vero flop: lanciato sul mercato con slogan come “il sistema operativo mobile più evoluto al mondo” ha di fatto solo introdotto Siri e Mappe, software di non propria elevata qualità se ci si confronta un attimo con Google ad esempio. Inoltre, le novità hanno riguardato (o almeno quelle che ho notato io) solo aspetti grafici come il tastierino del telefono o la colorazione di alcuni elementi grafici…sinceramente un po’ pochino per il sistema operativo più evoluto di tutti.

C’è anche da dire che iOS è diventato un vero casino dal punto di vista dell’interfaccia uomo/macchina. Lavorando in questo settore infatti, rimango un po’ perplesso nel vedere che lo stesso sistema operativo basa le proprie applicazioni su diversi stili e diversi concetti di usabilità. Non si capisce infatti perché ci siano applicazioni dall’interfaccia asettica come Mail, iCal o Safari, e contemporaneamente vi si trovino applicazioni che sfruttano paradigmi con la realtà (concetto chiamato scheumorfismo) quali Compass o Game Center. Non si capisce perché si tenti di creare una schermata di home che rappresenti la realtà di una scrivania, e contemporaneamente si rinunci a questo concetto “tagliando” la schermata con le cartelle.

Anche iCloud.com, rispecchiando totalmente la realtà con interfacce Scheumorfe, lo trovo pesante e di difficile utilizzo. Se i servizi di iCloud.com riprendessero l’interfaccia e lo stile utilizzati sul sito web apple.com, il discorso sarebbe tutt’altra cosa. Da quando è nato iCloud.com mi viene spontaneo il paragone con i servizi di Google e sinceramente ad oggi li preferisco…

iCloud calendario - iCal

Tutto questo oggi potrebbe aver visto l’inizio della fine. Con uno Jony Ive propenso al minimalismo, dedito al design utile ed efficace e nemico dello scheumorfismo, a capo della divisione HMI, potremmo vedere un restyle totale di tutte le interfacce. Una vera e propria rivoluzione di iOS.

Tu che ne pensi? Credi che iOS7 vedrà un nuovo stile e un rinnovo di tutto il prodotto? I nuovi prodotti di Apple godranno di un’interfaccia più lineare, minimalista e condivisa da diverse app?

Staremo a vedere…

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L'autore
Appassionato di web, grafica e nuove tecnologie, realizzo siti web, grafiche online ed offline e formazione in ambito grafica e web. Puoi seguirmi su Twitter o visitare il mio portfolio e contattarmi per una consulenza.
  • Marco Riccetti

    Ottima analisi

    anche io da utente apple, ultimamente in campo telefonia sono corso velocemente ad android.

  • YCC

    Personalmente mi aspetto grandi cose da Ive.
    Il minimalismo e la tendenza a semplificare potrebbe sfociare in una unificazione delle interfacce ed una loro maggiore eleganza.
    Aspettiamo e vedremo…
    Saluti.

  • Ciao Marco! Si in effetti l’ho pensato anche io proprio perché l’integrazione tra i servizi di Google e i suoi dispositivi, ad oggi, mi sembra migliore. Speriamo in Ive 😉

  • Ciao! Anche io la penso proprio così. Speriamo che con Ive le interfacce prendano una strada diversa. Nuova. Se oggi la distanza tra Android e iOS si è ridotta così tanto è anche a causa di questo.

  • Hai visto? L’avevamo pensata bene XD

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