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	<title>Splesh!DigitalArt &#187; scuola di photoshop</title>
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	<description>Grafica, corsi e lezioni gratuite di Photoshop ed Illustrator. Tutorial pratici.</description>
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		<title>A Scuola di Photoshop &#8211; La galleria dei filtri</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 18:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Prophetis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoci giunti all&#8217;ultima lezione di &#8220;A Scuola di Photoshop&#8221; per imparare i fondamenti di questo programma. In questo articolo esamineremo gli effetti che si possono applicare ad un&#8217;immagine grazie alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2032" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/scuola-di-photoshop/a-scuola-di-photoshop-la-galleria-dei-filtri/attachment/scuola-photoshop-galleria-filtri/"><img class="alignnone size-full wp-image-2032" title="Scuola-photoshop-galleria-filtri" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2011/02/Scuola-photoshop-galleria-filtri.jpg" alt="" width="550" height="225" /></a></p>
<p>Eccoci giunti all&#8217;ultima lezione di &#8220;<a title="imparare photoshop" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/">A Scuola di Photoshop</a>&#8221; per imparare i fondamenti di questo programma. In questo articolo esamineremo gli effetti che si possono applicare ad un&#8217;immagine grazie alla galleria di filtri disponibile in Photoshop. Si tratta di una serie di filtri divisi per categorie, applicabili da un&#8217;immagine, su di un livello quindi, che permettono di alterarla in base ad algoritmi preimpostati. Ogni filtro ha dei parametri sui quali potrai andare ad agire per regolare sulla tua immagine il carico del filtro applicato.</p>
<p>Più facile a farsi che a dirsi, per questo motivo troverai qui di seguito il video che illustra come aprire la galleria e come applicare alcuni esempi. Anche in questo caso, come per la scorsa lezione su <a title="Livelli di grigio, saturazione e tonalità" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/a-scuola-di-photoshop-i-livelli-di-grigio-saturazione-e-tonalita/">livelli di grigio, saturazione e tonalità</a>, ho utilizzato una fotografia di <strong>Valentina Brescia</strong>, grazie alla sua cortese concessione.</p>
<p><span id="more-2029"></span></p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="550" height="355" src="http://www.youtube.com/embed/wFuahmIeSpc?hd=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Con questa lezione si conclude il percorso base per <strong>imparare ad usare Photoshop</strong>. Dodici lezioni che ti hanno permesso di avere una panoramica di cos&#8217;è questo fantastico programma, quali sono i suoi strumenti e come utilizzarli. Ora sta a te, alla tua creatività e alla tua volontà di creare qualcosa di unico e che proviene interamente dal tuo ingegno e genio creativo.</p>
<p>Non scordare che a breve inizieranno i tutorial del <a href="http://digitalart.splesh.net/grafica/photoshop-advanced-il-nuovo-corso-di-digitalart/" alt="Corso Photoshop Avanzato">corso avanzato di Photoshop</a> con i quali metterai in pratica tutte le nozioni imparate fino ad ora. <strong>In bocca al lupo!</strong></p>
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<p>	<a href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/"><img src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/images/a-scuola-di-photoshop.jpg" alt="lezioni di photoshop gratuite - imparare photoshop" /></a>
</div>
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		<item>
		<title>A scuola di Photoshop &#8211; Le maschere di livello</title>
		<link>http://digitalart.splesh.net/grafica/a-scuola-di-photoshop-le-maschere-di-livello/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 20:45:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Prophetis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spesso si pensa che in Photoshop, occorra per forza cancellare qualcosa che non si voglia vedere. Tendenzialmente questa operazione è sbagliata, infatti, se volessimo in un secondo momento ripristinare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1981" title="Scuola-photoshop-maschere-di-livello" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2011/01/Scuola-photoshop-maschere-di-livello.jpg" alt="" width="550" height="225" /></p>
<p>Spesso si pensa che in <strong>Photoshop</strong>, occorra per forza cancellare qualcosa che non si voglia vedere. Tendenzialmente questa operazione è <strong>sbagliata</strong>, infatti, se volessimo in un secondo momento ripristinare la situazione precedente o parte di essa, saremo costretti a ricominciare il lavoro in quanto ormai l&#8217;informazione non esiste più e non può essere recuperata. Ad esempio, se scontorniamo una persona da una fotografia e ci accorgiamo di aver perso un dettaglio cancellandolo, tornare indietro può essere un&#8217;operazione complicata. Utilizzando <strong>le maschere di livello</strong> invece, questo problema non si pone perché invece di cancellare le informazioni andremo semplicemente a <strong>nasconderle</strong>.</p>
<p><span id="more-1964"></span></p>
<p>La maschera infatti, si applica al livello sul quale vogliamo lavorare ed è possibile lavorarci sopra come si fa per ogni altro livello, con tutti gli strumenti (selezioni, pennelli, riempimenti, sfumature ecc), <strong>ma solo con i colori bianco e nero</strong>, oltre a tutte le sfumature di grigio nel mezzo.</p>
<p><a href="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2011/01/illustrazione-maschere-livello.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1983" title="illustrazione-maschere-livello" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2011/01/illustrazione-maschere-livello.jpg" alt="" width="550" height="230" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Clicca per ingrandire l&#8217;illustrazione</em></p>
<p>Il risultato è che le zone della maschera colorate in nero, copriranno quelle del livello al quale la maschera è applicata mentre le zone in bianco lasceranno visibile l&#8217;immagine.</p>
<h3>Come funzionano le maschere di livello</h3>
<p>Per creare una maschera su di un livello, basta cliccare l&#8217;apposita icona alla base della palette dei livelli, avendo selezionato il livello sul quale si vuole agire. A questo punto si può lavorare o sulla maschera o sul livello, in base a quale viene selezionato. Cliccando l&#8217;icona della catenina si può sganciare la maschera e spostarla, guardando il seguente breve video capirai meglio il funzionamento:</p>
<p><object width="550" height="335"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eAtA29PhSPA?hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/eAtA29PhSPA?hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="550" height="335"></embed></object></p>
<p>come puoi vedere, la maschera copre semplicemente le porzioni del livello sulla quale è applicata, senza nessuna perdita di informazioni. Le applicazioni che questo strumento può avere sono molte, ad esempio creando una selezione è possibile scontornare una persona da una fotografia oppure creare con i gradienti degli effetti di <em>&#8220;fading&#8221;</em> tra due o più immagini.</p>
<p>Si possono fare moltissime cose e tutte come sempre <strong>dipendono dalla tua creatività e non dallo strumento</strong>. Con il prossimo corso, <strong>Photoshop Advanced</strong>, vedremo come usare le maschere di livello per creare effetti sui testi e come integrare questo strumento con tutti gli altri visti nelle <a title="a scuola di photoshop" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/">precedenti lezioni</a>.</p>
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<p>	<a href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/"><img src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/images/a-scuola-di-photoshop.jpg" alt="lezioni di photoshop gratuite - imparare photoshop" /></a>
</div>
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		<item>
		<title>A scuola di Photoshop &#8211; Le opzioni di fusione</title>
		<link>http://digitalart.splesh.net/grafica/scuola-di-photoshop/a-scuola-di-photoshop-le-opzioni-di-fusione/</link>
		<comments>http://digitalart.splesh.net/grafica/scuola-di-photoshop/a-scuola-di-photoshop-le-opzioni-di-fusione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 19:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Prophetis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciò che rende Photoshop davvero superiore agli altri programmi di fotoritocco, sono sicuramente le opzioni di fusione. Si tratta di una serie di opzioni ed effetti da applicare su di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1941" title="Scuola-photoshop-opzioni-di-fusione" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2011/01/Scuola-photoshop-opzioni-di-fusione.jpg" alt="" width="550" height="225" /></p>
<p>Ciò che rende <strong>Photoshop</strong> davvero superiore agli altri programmi di fotoritocco, sono sicuramente le <strong>opzioni di fusione</strong>. Si tratta di una serie di opzioni ed effetti da applicare su di un livello, sia esso grafico o testuale. Queste opzioni sono in realtà una serie di algoritmi matematici che permettono di realizzare effetti quali ombre e bagliori, ma anche sovrapposizione di texture, colori  o bordi.</p>
<p><span id="more-1908"></span></p>
<p>Per prima cosa va detto che la palette delle opzioni di fusione si apre facendo click destro su di un livello, all&#8217;interno della palette dei livelli. Si aprirà così un menù contestuale con la voce <em>&#8220;opzioni di fusione&#8221;</em>. La palette che andremo così ad aprire avrà questo aspetto:</p>
<p><a href="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2011/01/dettaglio-opzioni.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1942" title="dettaglio-opzioni" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2011/01/dettaglio-opzioni.jpg" alt="" width="550" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Clicca per ingrandire</em></p>
<p>La parte sinistra della palette mostra le opzioni che è possibile attivare sul livello. Selezionandola attiveremo i valori di default che potremmo di volta in volta modificare tramite la parte destra della palette.</p>
<p>Le prime opzioni sono relative agli <strong>effetti di ombreggiatura</strong>, esterna o interna all&#8217;oggetto e gli <strong>effetti di bagliore </strong>interni ed esterni all&#8217;oggetto in questione. Procedendo dall&#8217;alto verso il basso vi sono le opzioni relative alla <strong>sovrapposizione di colore, sfumatura o texture</strong> ed infine l&#8217;opzione per <strong>tracciare il bordo</strong>.</p>
<p>Vediamole più nel dettaglio</p>
<h3>Opzioni di ombreggiatura</h3>
<p>Si tratta di effetti che permettono la creazione di ombre sull&#8217;oggetto o dall&#8217;oggetto. Possiamo impostare ogni parametro come l&#8217;angolatura della luce, la distanza dall&#8217;oggetto, la dimensione e perfino il colore. Interessante è anche sapere che tutte queste opzione possono essere &#8220;sincronizzate&#8221; ed avere una stessa fonte di luce comune per tutte. Nel dettaglio sono composte da:</p>
<ul>
<li>Ombra esterna (si intende l&#8217;ombra proiettata dall&#8217;oggetto)</li>
<li>Ombra interna (l&#8217;ombra all&#8217;interno dell&#8217;oggetto)</li>
<li>Bagliore esterno (bagliore o ombreggiatura omogenea in base a come viene impostato)</li>
<li>Bagliore interno (stesso effetto ma applicato all&#8217;interno dei pixel che compongono il livello)</li>
</ul>
<h3>Opzioni per effetti tridimensionali</h3>
<h4>Smusso ed effetto rilievo</h4>
<p>Permette di impostare i valore per &#8220;rialzare&#8221; l&#8217;oggetto del livello e dargli uno spessore, simulando ombre e direzione della luce, colore delle zone in ombra e di quelle esposte alla luce.</p>
<p><strong>Finitura lucida</strong></p>
<p>Crea un&#8217;effetto lucido, come se l&#8217;oggetto del livello fosse avvolto in una pellicola di plastica lucida. Anche in questo caso è possibile regolare angolatura della luce e profondità dell&#8217;effetto.</p>
<h3>Opzioni di sovrapposizione</h3>
<p>Ad ogni livello è possibile sovrapporre un colore, una sfumatura o una texture. In base all&#8217;opzione che si sceglie ci sono una serie di parametri da impostare:</p>
<h4>Sovrapposizione colore</h4>
<p>Si può decidere di cambiare il colore dell&#8217;oggetto ed impostare il metodo di fusione da avere con il colore originale, oltre che l&#8217;opacità e la tinta di colore.</p>
<h4>Sovrapposizione sfumatura</h4>
<p>Sovrapponendo una sfumatura le opzioni aumentano. E&#8217; possibile settare oltre al colore e l&#8217;opacità, anche l&#8217;angolazione, la scala di dimensione e lo stile di sfumatura.</p>
<h4>Sovrapposizione pattern</h4>
<p>Ad ogni livello è possibile sovrapporre un pattern, ovvero, un&#8217;immagine che si ripete per tutta la dimensione del livello, un po&#8217; come avviene per la carta da parati. Anche in questo caso, possiamo settare dimensioni del pattern ed il metodo di fusione.</p>
<h3>Opzione traccia</h3>
<p>Con questa opzione Photoshop ci permette di tracciare i bordi del livello sul quale l&#8217;applichiamo. Di base, l&#8217;opzione è settata su di una traccia di 3 pixel di spessore di colore rosso, parametri che ovviamente possiamo andare a modificare ed alterare. Per esempio possiamo settare la traccia all&#8217;interno dei bordi del livello, invece che all&#8217;esterno, e possiamo fare in modo che non sia formata da un colore piatto, ma da una sfumatura.</p>
<p>Il seguente video mostra come funzionano le opzioni di fusione. <em>Buon divertimento!</em></p>
<p><object width="550" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qPaZZYTnvEU?hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qPaZZYTnvEU?hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="550" height="355"></embed></object></p>
<div align="center">
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<p>	<a href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/"><img src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/images/a-scuola-di-photoshop.jpg" alt="lezioni di photoshop gratuite - imparare photoshop" /></a>
</div>
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		<title>A scuola di Photoshop – I testi</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 07:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Prophetis</dc:creator>
				<category><![CDATA[how to e guide]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;altro strumento di Photoshop che &#8220;ragiona&#8221; in vettoriale, oltre ai tracciati, è il testo. Tramite lo strumento testo possiamo creare delle scritte singole o delle aree di testo. Anche in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1866" title="Scuola-photoshop-testo" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/11/Scuola-photoshop-testo.jpg" alt="" width="550" height="225" /></p>
<p>Un&#8217;altro strumento di Photoshop che <em>&#8220;ragiona&#8221;</em> in vettoriale, oltre ai tracciati, è <strong>il testo</strong>. Tramite lo strumento testo possiamo creare delle scritte singole o delle aree di testo. Anche in questo caso come accennato prima si tratta di oggetti vettoriali, possiamo quindi trasformarli a nostro piacimento senza perdere qualità.  Ogni testo o area di testo che andremo a realizzare, aggiungerà un nuovo livello alla palette dei livelli, questo ci permette di avere pieno controllo su ogni porzione di testo che decidiamo di creare, approfittando della logica dei livelli possiamo infatti sovrapporre testi, applicare maschere di ritaglio, effetti e così via.  Vediamo ora quali sono gli strumenti che ci permettono di gestire il testo.<span id="more-1816"></span><img class="alignnone size-full wp-image-1867" title="testo-photoshop" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/11/testo-photoshop.jpg" alt="" width="550" height="174" /></p>
<p>Gli strumenti testo sono tutti all&#8217;interno dello stesso stack nella palette <em> </em>. Si tratta di <strong>Testo Orizzontale</strong>,<strong> Testo Verticale</strong>, e la <strong>Maschera testo</strong>, come dicono chiaramente i nomi servono per scrivere del testo in orizzontale, verticale o per creare una maschera veloce con il testo. Con i primi due facendo un solo click si crea un testo e bisogna premere enter per andare a capo, con un click trascinato invece, si crea un&#8217;area di testo che permette di delineare i bordi all&#8217;interno dei quali scrivere un paragrafo.</p>
<h3>Modificare il testo</h3>
<p>Ci sono poi una serie di strumenti che ci permettono di gestire le caratteristiche del testo, esattamente come avviene per gli editor di testo come ad esempio Microsoft Word.  La toolbar contestuale in alto, ci permette di gestire le opzioni quali l&#8217;allineamento, grassetto, italico o sottolineato, oltre ovviamente a dimensioni e font da utilizzare.</p>
<p>Sempre dalla toolbar è possibile aprire le palette <strong>Carattere</strong> e <strong>Paragrafo</strong> cliccando sull&#8217;icona:</p>
<div align="center"><img class="alignnone size-full wp-image-1868" title="carattere-paragrafo" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/11/carattere-paragrafo.jpg" alt="" width="21" height="21" /></div>
<p>Queste due palette ci permettono di gestire qualunque aspetto del testo che scriveremo, al livello di un qualunque editor di testo professionale. C&#8217;è da ricordare che ogni volta che si crea un testo, si sta di fatto creando un nuovo layer all&#8217;interno della palette <strong>Livelli</strong>. Essendo il testo un livello, possiamo effettuare tutte le operazioni che vogliamo: sposta, ridimensiona o distorci, sempre tramite il comando <strong>CTRL+T</strong> ovviamente.</p>
<p>Inoltre tramite l&#8217;icona</p>
<div align="center"><img class="alignnone size-full wp-image-1869" title="distorsione-testo" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/11/distorsione-testo.jpg" alt="" width="18" height="18" /></div>
<p>è possibile applicare e gestire la trasformazione del testo per renderlo ad esempio ad arco, rigonfiato o a bandiera.</p>
<div align="center">
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<p>	<a href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/"><img src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/images/a-scuola-di-photoshop.jpg" alt="lezioni di photoshop gratuite - imparare photoshop" /></a>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A scuola di Photoshop – Oggetti vettoriali e curve di Beziér</title>
		<link>http://digitalart.splesh.net/grafica/a-scuola-di-photoshop-oggetti-vettoriali-curve-di-bezier/</link>
		<comments>http://digitalart.splesh.net/grafica/a-scuola-di-photoshop-oggetti-vettoriali-curve-di-bezier/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 19:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Prophetis</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
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		<category><![CDATA[come imparare photoshop]]></category>
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		<category><![CDATA[imparare photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalart.splesh.net/?p=1583</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo visto nella prima lezione la differenza tra grafica vettoriale e grafica raster. La suite Adobe dispone di due programmi storici per la gestione di queste due differenti tipologie: Illustrator [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1745" title="Scuola-photoshop-oggetti-vettoriali-curve-bezier" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/10/Scuola-photoshop-oggetti-vettoriali-curve-bezier.jpg" alt="" width="550" height="225" /></p>
<p>Abbiamo visto nella <a title="A scuola di Photoshop - Teoria di base: grafica raster e grafica vettoriale" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/scuola-di-photoshop-teoria-di-base-immagini-raster-e-immagini-vettoriali/">prima lezione</a> la differenza tra <strong>grafica vettoriale</strong> e <strong>grafica raster</strong>. La suite Adobe dispone di due programmi storici per la gestione di queste due differenti tipologie: <strong>Illustrator</strong> per la grafica vettoriale e <strong>Photoshop </strong>per la grafica Raster. Photoshop però dispone anche di una serie di strumenti che ci permettono di realizzare forme, tracciati e figure vettoriali anche all&#8217;interno di questo programma. Vediamo insieme quali sono questi strumenti, come utilizzarli e perché.</p>
<p><span id="more-1583"></span></p>
<h3>I tracciati vettoriali</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1747" title="strumenti-vettoriali-photoshop" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/10/strumenti-vettoriali-photoshop.jpg" alt="" width="550" height="174" /></p>
<p>Photoshop permette di gestire tracciati vettoriali per realizzare forme geometriche quali cerchi, quadrati e forme dal numero di lati indefinito. I tracciati realizzati vengono salvati in una palette del tutto simile a quella dei livelli, ma chiamata appunto <strong>tracciati</strong>. I tracciati ci permettono di realizzare forme che possiamo richiamare in ogni momento accedendo a questa pallette, e da cui possiamo realizzare selezioni o maschere.</p>
<p>Le operazioni possibili sui tracciati sono praticamente le stesse viste fino ad ora, ad esempio un tracciato si può spostare, trasformare (<strong>CTRL+T</strong> o su Mac <strong>Command+T</strong>) o duplicare (<strong>ALT+CLICK e trascina</strong>).</p>
<h3>I selezionatori</h3>
<p>Per poter apportare queste operazione, occorre agire sul tracciato tramite due strumenti chiamati <strong>selezionatori</strong>. Con questi è possibile gestire interi tracciati o solo i punti che li compongono. Si riconoscono in quanto il selezionatore di tracciati è indicato con una freccia nera, mentre quello dei punti con una freccia bianca.</p>
<h3>La penna e le curve di Beziér</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1749" title="curve-di-bezier-photoshop" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/10/curve-di-bezier-photoshop.jpg" alt="" width="550" height="174" /></p>
<p>La penna è uno strumento che ci permette di realizzare tracciati di qualunque forma, sfruttando il principio delle <strong>curve di Bezièr</strong>. All&#8217;inizio potresti non riuscire immediatamente a sfruttare questo strumento, ma con un po&#8217; di pratica diventerà indispensabile. Per capire come funziona, dai un&#8217;occhiata alla pagina di Wikipedia relativa alle <a title="Curve di beziér wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Curva_di_B%C3%A9zier">curve di Beziér</a> e guarda il seguente video che ho realizzato:</p>
<p><object width="550" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9LhOwt51nwM?hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/9LhOwt51nwM?hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="550" height="344"></embed></object></p>
<h3>Da tracciato a selezione</h3>
<p>Una volta realizzato un tracciato, è possibile estrarne una selezione. Ti basterà ad esempio fare click tenendo premuto <strong>CTRL</strong> (o <strong>Command</strong>) sulla palette dei tracciati, oppure fare tasto destro e cliccare <em>&#8220;Crea selezione&#8221;</em>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1750" title="da-tracciato-a-selezione" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/10/da-tracciato-a-selezione.jpg" alt="" width="550" height="296" /></p>
<p>Questo vuol dire che si possono effettuare selezioni e tracciati e crearne intersezioni o sottrazioni a proprio piacimento. Ricorda infatti che puoi realizzare sia selezioni che tracciati a prescindere dal livello sul quale stai lavorando.</p>
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<p>	<a href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/"><img src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/images/a-scuola-di-photoshop.jpg" alt="lezioni di photoshop gratuite - imparare photoshop" /></a>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>A scuola di Photoshop: gli strumenti di selezione</title>
		<link>http://digitalart.splesh.net/grafica/a-scuola-di-photoshop-gli-strumenti-di-selezione/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 17:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Prophetis</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando si lavora con Photoshop, la prima cosa che passa per la mente è quasi sempre fare un fotomontaggio dei nostri amici, parenti e cari. Per fare in modo che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-1525" title="Scuola-photoshop-le-selezioni" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/08/Scuola-photoshop-le-selezioni.jpg" alt="" width="550" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quando si lavora con <strong>Photoshop</strong>, la prima cosa che passa per la mente è quasi sempre fare un <strong>fotomontaggio</strong> dei nostri amici, parenti e cari. Per fare in modo che la nostra ragazza si ritrovi in un bellissimo paesaggio, o che il nostro migliore amico diventi un famoso giocatore di calcio, abbiamo bisogno di strumenti in grado di ritagliare delle porzioni di fotografie per poterle esportare ed inserire in un secondo contesto. Oggi ti mostro come usare gli strumenti di <strong>Photoshop </strong>indispensabili per questo come per tanti altri scopi: <strong>le selezioni.</strong></p>
<p><span id="more-1425"></span></p>
<h3 style="text-align: justify;">Le selezioni</h3>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-1527" title="selezioni-photoshop" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/08/selezioni-photoshop.jpg" alt="" width="550" height="174" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per selezione si intende una porzione all&#8217;interno dell&#8217;area di lavoro entro la quale sono possibili le modifiche al livello sul quale stiamo lavorando. Da notare che <strong>la selezione prescinde dal livello sul quale si sta lavorando</strong>, ovvero, è possibile continuare a spostarsi all&#8217;interno della pallette dei livelli senza perdere la selezione realizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella palette degli strumenti, vi sono ben tre icone dedicate alle selezioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>aree di selezione</strong></li>
<li><strong>lazo</strong></li>
<li><strong>bacchetta magina</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ognuna delle quali contiene nei sottomenù diversi strumenti simili come ad esempio il <strong>lazo poligonale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Descrizione e comandi da tastiera</h3>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>aree di selezione</strong> permettono di creare delle sezioni di varie forme geometriche, ellittiche e rettangolari, all&#8217;interno dello spazio di lavoro. Quando si realizza una selezione, tenendo premuto il tasto <strong>SHIFT</strong> si potranno mantenere le proporzioni realizzando così una selezione quadrata o una perfettamente tonda. Normalmente la selezione viene effettuata partendo dall&#8217;angolo in alto a sinistra, ma premendo il tasto <strong>ALT </strong>si può iniziare dal centro. Con la combinazione <strong>ALT+SHIFT </strong>possiamo quindi combinare le due cose e realizzare selezioni tonde o quadre partendo dal centro di queste. Fate qualche prova per capire la differenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>lazo </strong>è lo strumento per creare selezioni complesse. Con il <strong>lazo poligonale</strong> è possibile (come suggerisce il nome) creare selezioni di qualunque forma e qualunque numero di lati. Se state realizzando selezioni complesse, con molti click, con il tasto BACK (quello sopra il tasto ENTER) potete tornare indietro con lo storico dei click effettuati, questo ti permette di correggere la selezione che stai  effettuando.<br />
Il <strong>lazo a mano libera</strong> invece permette di trascinare il lazo e creare selezioni liberamente, semplicemente cliccando e trascinando il click.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>bacchetta magica</strong> invece permette la selezione sulla base del colore corrispettivo al pixel sottostante al punto dove effettuerete il click. Sarà ovviamente possibile selezionare un range di tolleranza, in modo da selezionare aree con pixel di colore più o meno simile. Pensate ad esempio di dove selezionare il cielo di una fotografia, ogni pixel sarà colorato con un azzurro differente, ma adeguando la tolleranza della selezione potrete farlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti questi metodi di selezione sono <strong>combinabili tra loro</strong>, infatti una volta realizzata una selezione con uno qualsiasi di questi strumenti, è possibile sommare, sottrarre o intersecare altre selezioni, per creare ogni tipo di forma che riteniate opportuna. Ad esempio, ad una area di selezione, possiamo sommare una selezione realizzata con il lazo poligonale. Per chiarirti questo concetto, guarda il breve filmato che segue:</p>
<p><object width="550" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IMHHeC8Wuqg&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/IMHHeC8Wuqg&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="550" height="344"></embed></object></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Per <strong>sommare </strong>una selezione ad una già esistente, prima del primo click, premi il tasto <strong>SHIFT</strong></li>
<li>Per <strong>sottrarre </strong>una selezione ad una già esistente, prima  del primo click, premi il tasto <strong>ALT</strong></li>
<li>Per <strong>intersecare </strong>una selezione ad una già esistente, prima   del primo click, premi la combinazione <strong>SHIFT+</strong><strong>ALT</strong></li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">La toolbar delle impostazioni</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1528" title="toolbar-photoshop" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/08/toolbar-photoshop.jpg" alt="" width="550" height="174" /></p>
<p style="text-align: justify;">I strumenti di selezioni possono essere configurati secondo determinati aspetti quali la sfumatura ad esempio. Ogni strumento selezionato, fornirà una toolbar relativa che permette il settaggio di ogni parametro di selezione. Da qui ad esempio, sarà possibile settare la tolleranza della bacchetta magica, come già accennato. Ecco un&#8217;anteprima della tollbar con i diversi strumenti.</p>
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<p>	<a href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/"><img src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/images/a-scuola-di-photoshop.jpg" alt="lezioni di photoshop gratuite - imparare photoshop" /></a>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>A Scuola di Photoshop &#8211; I livelli di grigio, saturazione e tonalità</title>
		<link>http://digitalart.splesh.net/grafica/a-scuola-di-photoshop-i-livelli-di-grigio-saturazione-e-tonalita/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 08:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Prophetis</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[scuola di photoshop]]></category>
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		<category><![CDATA[imparare photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[photoshop]]></category>
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		<description><![CDATA[Come sappiamo dalle precedenti lezioni, ogni immagine è realizzata da un reticolo di pixel, ognuno valorizzato con un colore identificato da un codice ascii (es: #F88A6C). Questo colore è in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1354" title="Scuola-photoshop-lezione6" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/05/Scuola-photoshop-lezione6.jpg" alt="" width="550" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come sappiamo dalle <a title="scuola di photoshop" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/">precedenti lezioni</a>, ogni immagine è realizzata da un reticolo di pixel, ognuno valorizzato con un colore identificato da un codice ascii (es: #F88A6C). Questo colore è in realtà la somma di un <strong>livello di grigio </strong>ed il colore. Ogni pixel, al di là del colore, <strong>presenta un livello di grigio che va da 0 a 255</strong>, dove 0 rappresenta il nero e 255 il bianco. Regolando il livello di quantità di grigio che questi pixel presentano, riusciamo a migliorare (o peggiorare volendo) l&#8217;esposizione della foto, riuscendo a valorizzare lavori a primo impatto riusciti male. Ecco cosa si può fare lavorando su <strong>livelli di grigio, tonalità e saturazione</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1348"></span>Premettendo che la palette relativa ai livelli di grigio si apre con i tasti <strong>CTRL+L</strong>, passiamo a vedere un&#8217;esempio pratico di come una foto sottoesposta possa essere riportata a:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1349" title="livelli-grigio-1" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/05/livelli-grigio-1.jpg" alt="" width="550" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">La palette permette di regolare sia i livelli di nero, le mezze tinte e i bianchi. Ecco come si presenta (con Photoshop CS5 <img src='http://digitalart.splesh.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ):</p>
<p><a href="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/05/palette-livelli-grigio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1350" title="palette-livelli-grigio" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/05/palette-livelli-grigio.jpg" alt="" width="550" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come si intuisce, spostando i cursori posti sotto il diagramma, siamo in grado di regolare (da sinistra) neri, mezzetinte e bianchi presi singolarmente, o nel complesso usando il grafico sottostante. Inoltre, è possibile regolare i livelli solo sul singolo canale che abbiamo imparato a conoscere nella <a title="canale alpha" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/a-scuola-di-photoshop-il-canale-alpha/">precedente lezione</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Giocando solo con questi, ecco cosa si può ottenere:</p>
<p><a href="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/05/livelli-grigio-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1351" title="livelli-grigio-2" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/05/livelli-grigio-2.jpg" alt="" width="550" height="196" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Clicca per ingrandire</em></p>
<h3>Tonalità e saturazione</h3>
<p style="text-align: justify;">Tramite la sequenza <strong>CTRL+U</strong> è possibile accedere invece alla palette &#8220;Tonalità e Saturazione&#8221;. Questa palette permette di giocare ancora di più con colori e tonalità della fotografia. Ovviamente l&#8217;uso principale è quello di regolazione e correzione delle tonalità di colore. Foto troppo tendenti al giallo (scattate durante un tramonto) possono così essere virate e corrette.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1352" title="saturazione-tonalita" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/05/saturazione-tonalita.jpg" alt="" width="550" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma ovviamente spazio alla creatività <img src='http://digitalart.splesh.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  nulla ci impedisce di usare questa palette, in combinazione con quella dei livelli volendo, per creare effetti e colori del tutto fantasiosi. Con questa palette si possono anche &#8220;appiattire&#8221; i colori per portarli ad uno unico, basta selezionare l&#8217;opzione &#8220;Colora&#8221;. Questo permette ad esempio una facile realizzazione dell&#8217;effetto seppia</p>
<p><a href="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/05/saturazione-tonalita-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1353" title="saturazione-tonalita-2" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/05/saturazione-tonalita-2.jpg" alt="" width="550" height="198" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Clicca per ingrandire</em></p>
<p style="text-align: justify;">Queste modifiche vengono applicate sul livello stesso della fotografia. Questo modo di operare non è sempre conveniente, infatti se si volesse tornare indietro l&#8217;operazione potrebbe rivelarsi un problema. Il bello di Photoshop al contrario del lavorare con carta e matita è che si può facilmente tornare indietro, cerca quindi di operare sempre in quest&#8217;ottica.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso c&#8217;è un&#8217;altor modo. Nella <a title="scuola di photoshop - palette livelli" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/a-scuola-di-photoshop-i-livelli-come-funzionano-come-usarli-e-organizzarli/">terza lezione</a> abbiamo visto come utilizzare la palette dei livelli. Tramite il menù dei livelli speciali, possiamo inserire dei livelli che regolano la tonalità e saturazione per i livelli sottostanti, o i livelli di grigio. Questo ci permette di mantenere infondo alla pila dei livelli una versione originale della fotografia e di poter tornare a quel punto in qualunque momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Si ringrazia la cortese concessione di <strong>Valentina Brescia</strong> all&#8217;uso delle sue fotografie.</p>
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<p><a href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/"><img src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/images/a-scuola-di-photoshop.jpg" alt="lezioni di photoshop gratuite - imparare photoshop" /></a></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>A scuola di Photoshop – Il canale alpha</title>
		<link>http://digitalart.splesh.net/grafica/a-scuola-di-photoshop-il-canale-alpha/</link>
		<comments>http://digitalart.splesh.net/grafica/a-scuola-di-photoshop-il-canale-alpha/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 18:31:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Prophetis</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni immagine digitale è realizzata tramite la sovrapposizione di più canali. Ad ogni canale corrisponde un colore: se l&#8217;immagine è di tipo RGB (Red Green Blue, utilizzato nel campo video) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1254" title="Scuola-photoshop-cosa-e-canale-alpha" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/04/Scuola-photoshop-cosa-e-canale-alpha.jpg" alt="" width="550" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni immagine digitale è realizzata tramite la sovrapposizione di più <strong>canali</strong>. Ad ogni canale corrisponde un colore: se l&#8217;immagine è di tipo <strong>RGB</strong> (Red Green Blue, utilizzato nel campo video) i canali saranno tre, se è <strong>CYMK</strong> (Cyan, Yellow, Magenta, blacK, usato invece nella stampa) saranno quattro, mentre per le immagini in scala di grigio il canale sarà uno solo. Di seguito due immagini che possono aiutarti a comprendere questo concetto:</p>
<p><span id="more-1251"></span><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-1253" title="RGB-alpha-channel" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/04/RGB-alpha-channel.jpg" alt="" width="550" height="466" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1252" title="CYMK-alpha-channel" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/04/CYMK-alpha-channel.jpg" alt="" width="550" height="578" /></p>
<p style="text-align: justify;">Esiste poi un canale detto <strong>alpha</strong> che può essere aggiunto a quelli relativi al colore. Questo canale prevede solo scale di grigio e permette la gestione della trasparenza con un valore variabile generalmente da 0 a 100 in base al programma. <strong>Photoshop</strong> usa proprio questa scala. In campo video, il canale alpha è utilizzato per realizzare maschere di trasparenza per realizzare immagini sovrapposte. Le parti nere della maschera bucano l&#8217;immagine su cui è applicata, mostrando l&#8217;immagine immediatamente sotto, mentre le parti bianche la coprono; di conseguenza le sfumature di grigio tra questi due colori corrispondono alle zone trasparenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-1260" title="maschera-alpha-channel" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/04/maschera-alpha-channel.jpg" alt="" width="550" height="544" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le immagini invece, abbiamo visto nella <a title="Scuola di photoshop - algoritmi di salvataggio" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/scuola-di-photoshop-metodi-di-salvataggio/">scorsa lezione</a> che esistono diversi formati digitali, ma solo alcuni di questi permettono la gestione del canale alpha e sono <strong>GIF</strong>, <strong>TIFF</strong> e <strong>PNG</strong>.</p>
<h3>I canali in photoshop</h3>
<p style="text-align: justify;">La palette dei canali in Photoshop si trova accanto a quella dei livelli ed è utile per regolare le singole tonalità di colore. Il canale alpha in Photoshop è molto utile per salvare le selezioni, infatti, creando una selezione con i soliti strumenti come il lazo o come abbiamo visto in <a title="curve lazo selezione in photoshop" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/tron-legacy-a-dicembre-nei-cinema-un-po-di-storia-e-tutorial/">altri esempi</a> con lo <strong>strumento penna</strong>, è possibile salvare quante più maschere vogliamo, in modo da riprenderle successivamente, una per ogni canale alpha. Tramite i canali alpha non solo salviamo le selezioni, ma possiamo anche crearne utilizzando i strumenti di pittura come il pennello (che sfrutta la trasparenza). Premendo il tasto <strong>Q</strong> attiviamo un nuovo canale alpha, detto in questo caso anche <strong>maschera veloce</strong>, sul quale potremmo andare a colorare a nostro piacimento le porzioni di immagine da ritagliare. Sicuramente più facile selezionare Edward Norton con il pennello che con il lazo poligonale non trovi? <img src='http://digitalart.splesh.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Anche perché rispetto al lazo si può interrompere il lavoro e riprenderlo successivamente, immagina cosa voglia dire questo se volessimo scontornare dei capelli al vento&#8230;</p>
<div align="center"><img class="alignnone size-full wp-image-1261" title="maschera-veloce-quick-mask-photoshop" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/04/maschera-veloce-quick-mask-photoshop.jpg" alt="" width="450" height="343" /></div>
<p style="text-align: center;"><em>Immagine da http://marcocrupifoto.blogspot.com/</em></p>
<p style="text-align: justify;">Come si nota dalla foto, è possibile attivare la maschera veloce anche tramite la palette degli strumenti tramite il tasto <img class="alignnone size-full wp-image-1262" title="quick-mask" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/04/quick-mask.gif" alt="" width="26" height="23" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<div align="center">
<h3>Ti è piaciuta questa lezione? Visualizza l&#8217;elenco completo del corso</h3>
<p>	<a href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/"><img src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/images/a-scuola-di-photoshop.jpg" alt="lezioni di photoshop gratuite - imparare photoshop" /></a>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A scuola di Photoshop – formato file e salvataggio</title>
		<link>http://digitalart.splesh.net/grafica/scuola-di-photoshop-metodi-di-salvataggio/</link>
		<comments>http://digitalart.splesh.net/grafica/scuola-di-photoshop-metodi-di-salvataggio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 19:14:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Prophetis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle precedenti lezioni di &#8220;A scuola di Photoshop&#8220;, abbiamo visto come funziona Photoshop, come si presenta e qual&#8217;è la teoria che vi è alla base. Ma su quali file si lavora? Quali sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-1145" title="Scuola-photoshop-lezione-4-metodi-salvataggio-formato-file" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/03/Scuola-photoshop-lezione-4-metodi-salvataggio-formato-file.jpg" alt="" width="550" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle precedenti lezioni di &#8220;<a title="Scuola di Photoshop - imparare photoshop gratis" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/">A scuola di Photoshop</a>&#8220;, abbiamo visto <a title="Photoshop - come funzionano i livelli" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/a-scuola-di-photoshop-i-livelli-come-funzionano-come-usarli-e-organizzarli/">come funziona</a> Photoshop, <a title="Photoshop - l'interfaccia" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/a-scuola-di-photoshop-descrizione-interfaccia-e-le-palette/">come si presenta</a> e qual&#8217;è <a title="Photoshop - teoria di base" href="http://digitalart.splesh.net/grafica/scuola-di-photoshop-teoria-di-base-immagini-raster-e-immagini-vettoriali/">la teoria</a> che vi è alla base. Ma su quali file si lavora? Quali sono le immagini che posso aprire e quali posso creare con Photoshop? Partiamo facendo una carrellata dei formati di file supportati dal programma, primi su tutti i file .psd. Questa guida ti sarà utile per capire quale formato sarà il migliore da usare, in base alle loro diverse caratteristiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1128"></span></p>
<h3 style="text-align: justify;">I formati di salvataggio</h3>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-right: 4px;" title="psd" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/03/psd.png" alt="file psd" width="48" height="48" /><strong>.PSD</strong> &#8211; sono i file di progetto di photoshop. Permettono di salvare il lavoro effettuato e riprenderlo al caricamento. Questi file possono contenere quindi tutte le modifiche e mantenere al suo interno i livelli, i path e le opzioni di fusione. Essendo una estensione proprietaria di Adobe, generalmente vengono aperti solo dallo stesso Photoshop, ma esistono anche programmi in grado di visualizzarli.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-right: 4px;" title="jpg" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/03/jpg.png" alt="jpg" width="48" height="48" /><strong>.JPG</strong> &#8211; Niente di più semplice, sono le classiche immagini che le vostre digitali o i vostri cellulari creano. L&#8217;algoritmo è Joint Photographic Experts Group e anche se le vostre macchine fotografiche fanno delle foto fantastiche, in realtà le jpg sono file compressi. Essendo file compressi non mantengono nessuna informazione su livelli, effetti o altro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-right: 4px;" title="gif" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/03/gif.png" alt="gif" width="48" height="48" /><strong>.GIF</strong> &#8211; L&#8217;acronimo sta per Graophics Interchange Format. Rispetto al jpg è un formato molto più compresso e non adatto alla riproduzioni di immagini foto realistiche in quanto riesce a rappresentare solo 256 colori. E&#8217; molto utilizzato invece per grafiche di bassa dimensione, adatte ad icone e al web. Ne esiste anche una versione animata.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-right: 4px;" title="png" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/03/png.png" alt="png" width="48" height="48" /><strong>.PNG</strong> &#8211; Probabilmente il più duttile dei formati presentati finora. Il Portable Network Graphics permette di avere un&#8217;alta compressione ma senza il limite di 256 colori come nel gif. Inoltre supporta il canale alpha che permette la trasparenza. Per questo motivo sta prendendo sempre più piede nel web man mano che i browser supportano questa caratteristica (da Internet Explorer 7 in poi, gli altri indovinate? Lo supportano tutti&#8230;).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-right: 4px;" title="bmp" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/03/bmp.png" alt="bmp" width="48" height="48" /><strong>.BMP</strong> &#8211; è un formato di Windows, ed è l&#8217;acronimo di Bitmap. Si potrebbe definire l&#8217;incarnazione del concetto di raster che abbiamo visto nella prima lezione. Con il tempo, essendo un formato poco compresso, ha ceduto il posto a jpg, ad oggi fortemente più utilizzato.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-right: 4px;" title="tiff" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/03/tiff.png" alt="tiff" width="48" height="48" /><strong>.TIFF</strong> &#8211; l&#8217;acronimo questa volta sta per Tagged Image File Format ed è il più usato tra i fotografi professionisti in quanto non compresso e con grande estensibilità. Il TIFF permette infatti di salvare al suo interno molte informazioni relative al colore, i livelli e addirittura permette la paginazione, ovvero, la possibilità di inserire più immagini all&#8217;interno di un unico file.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-right: 4px;" title="pdf" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/03/pdf.png" alt="pdf" width="48" height="48" /><strong>.PDF</strong> &#8211; è un&#8217;estensione di Adobe, ed è praticamente realizzabile con ogni loro programma. In realtà si potrebbe definire come un contenitore universale, è in grado di integrare più pagine, immagini raster e immagini vettoriali, le nuove versioni anche video. Insomma, non è l&#8217;ideale per le vostre immagini, anche perché per visualizzarlo ha bisogno di un reader apposito. Il più famoso è sicuramente Acrobat della stessa Adobe, ma ve ne sono anche altri.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Metodi di salvataggio</h3>
<p style="text-align: justify;">Con Photoshop, abbiamo la possibilità di salvare un file <em>&#8220;per nome&#8221;</em> o <em>&#8220;per il web&#8221;</em>. La prima prevede il salvataggio del file in qualunque formato, e in base a questo permette di impostare compressione o altri parametri tipici del formato. La seconda permette invece di salvare immagini <strong>adatte al web</strong>, comprende quindi solo i formati che i browser riescono a visualizzare (jpg, gif, png). Anche qui, alcune impostazioni cambiano in base al formato scelto, la trasparenza come già detto ad esempio è una possibilità ammessa solo per gif e png.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito un fermo immagine delle impostazioni di una jpg e di una tiff con <em>salva con nome</em> e lo screenshot della finestra <em>salva per il web</em>:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/03/salvaconnome.jpg"><img title="salvaconnome" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/03/salvaconnome.jpg" alt="" width="550" height="422" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come vedi è possibile scegliere la qualità e le opzioni di formato. Quest&#8217;ultime sono da intendere come le opzioni del formato JPG da utilizzare per il salvataggio, sono cioè gli algoritmi matematici da utilizzare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/03/salvaperweb.jpg"><img title="salvaperweb" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/03/salvaperweb.jpg" alt="" width="550" height="520" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Salvando per il web invece è possibile ancora portare qualche accorgimento all&#8217;immagine. Si può inoltre visualizzare contemporaneamente la resa del file una volta salvato con le impostazioni che stiamo scegliendo, e come è attualmente, in modo da definirne il grado di perdita di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono ad ogni modo anche altri tipi di formati, ma per il momento (e per quello che andremo a fare) questi sono anche troppi <img src='http://digitalart.splesh.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<h6>IMPORTANTE!</h6>
<p>Entrambe le modalità permettono di salvare gli <strong>stessi formati</strong>, ma utilizzando <strong>algoritmi diversi</strong>! Questo fa si che una jpg salvata con &#8220;<em>salva con nome</em>&#8221; e non con &#8220;s<em>alva per il web</em>&#8220; <strong>non venga visualizzata dal browser!</strong></p>
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<p>	<a href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/"><img src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/images/a-scuola-di-photoshop.jpg" alt="lezioni di photoshop gratuite - imparare photoshop" /></a>
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		<title>A scuola di Photoshop &#8211; I livelli, come funzionano, come usarli e organizzarli</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 09:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano De Prophetis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete mai visto uno di quei proiettori di fogli lucidi che si usavano fino a una decina di anni fa? Consistevano in un piano luminoso sul quale poggiare un foglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-815" title="scuola-photoshop-livelli" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/scuola-photoshop-livelli.jpg" alt="" width="550" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-814 alignleft" style="margin-right: 4px;" title="beamer_liesegang_s" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/beamer_liesegang_s.jpg" alt="" width="199" height="191" /></p>
<p style="text-align: justify;">Avete mai visto uno di quei proiettori di fogli lucidi che si usavano fino a una decina di anni fa? Consistevano in un piano luminoso sul quale poggiare un foglio di plastica trasparente su cui veniva disegnato uno schema, slide o grafico, che tramite un gioco di specchi veniva proiettato su un piano verticale come un muro o un telo bianco.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, Photoshop funziona proprio come quei fogli lucidi che qui vengono chiamati <strong>livelli</strong>.Quando lavorate con Photoshop avete la possibilità di lavorare su <strong>più livelli sovrapponibili</strong>, su ogni livello potete realizzare un elemento che comporrà l&#8217;immagine finale del progetto. Nella pila di livelli quindi, quello posto più in alto sarà il più visibile, mentre quello in basso sarà coperto da quelli posti sopra di esso.<span id="more-813"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-823" title="schema-livelli-photoshop" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/schema-livelli-photoshop.jpg" alt="" width="550" height="280" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo permette un più facile controllo e organizzazione del lavoro in quanto si ha la totale padronanza su ogni elemento dell&#8217;immagine (se si fa corrispondere ad ogni elemento un livello).</p>
<p style="text-align: justify;">Quando create un nuovo file, vi viene chiesto cosa usare come <strong>background</strong>. Il background atri non è che il livello posto più in basso ed il primo (ed unico per ora) a far parte del vostro nuovo file. Se scegliete di renderlo <strong>trasparente</strong>, il file verrà visualizzato con una serie di quadratini bianchi e grigi che indicano la porzione del file totalmente vuota. Ricordate al momento del salvataggio che la zona trasparente viene interpretata solo da determinati tipi di file come le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Portable_Network_Graphics">PNG</a> o le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Graphics_Interchange_Format">GIF</a>. Altri formati come il più comune JPG sostituiranno la trasparenza con il bianco.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La Palette</h3>
<p style="text-align: justify;">La palette dei livelli è sicuramente molto complessa, cerchiamo di esaminarla pezzo per pezzo:</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-816" title="palette-livelli" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/palette-livelli.jpg" alt="" width="550" height="389" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Opzioni di fusione</strong><br />
E&#8217; un elenco di algoritmi matematici che, applicati ai singoli pixel del livello, creano svariati effetti con i pixel sottostanti. Ad esempio l&#8217;opzione &#8220;Moltiplica&#8221; effettuerà la moltiplicazione aritmetica del valore numerico del colore di ogni singolo pixel con la risultante di quelli sottostanti. Fate qualche prova per comprendere meglio cosa possono fare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Opzioni di blocco</strong><br />
Ogni livello può essere bloccato in 4 modalità:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><img class="size-full wp-image-842 alignleft" title="livelli-vuoti" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/livelli-vuoti.jpg" alt="" width="16" height="16" /> blocca pixel trasparenti</strong>: non permette la modifica dei pixel vuoti (quindi delle aree di quel livello trasparenti)</li>
<li><strong><img class="size-full wp-image-841 alignleft" title="livelli-pieni" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/livelli-pieni.jpg" alt="" width="16" height="16" /> blocca immagine</strong>: non permette la modifica dei pixel pieni (quindi si può modificare solo le aree vuote)</li>
<li><strong><img class="size-full wp-image-843 alignleft" title="posizione" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/posizione.jpg" alt="" width="16" height="16" /> blocca posizione</strong>: permette la modifica del livello con pennello, gomma, selezioni e riempimenti ma non la posizione all&#8217;interno dell&#8217;area di lavoro.</li>
<li><strong><img class="size-full wp-image-840 alignleft" title="blocco" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/blocco.jpg" alt="" width="16" height="16" /> blocca</strong>: non permette alcuna azione sul livello</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Visibilità<br />
</strong>Permette di visualizzare o nascondere il livello, niente di difficile da capire qui <img src='http://digitalart.splesh.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Menù ad icone a fondo palette</strong><br />
Sono le icone che permettono la gestione dei livelli, vediamole singolarmente:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><img class="size-full wp-image-829 alignleft" title="chain" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/chain.jpg" alt="" width="25" height="14" /> attivabile solo dopo aver selezionato due o più livelli, permette la concatenazione di questi.</li>
<li><img class="alignleft" title="fx" src="../wp-content/uploads/2010/01/fx.jpg" alt="" width="25" height="14" /> permette l&#8217;attivazione di uno o più effetti da applicare al livello come ombra, bagliore, sovrapposizione di texture. Ogni effetto ha un set di opzioni regolabili, nel caso dell&#8217;ombra si può controllarne la distanza, il colore, l&#8217;opacità, la dimensione o il disturbo.</li>
<li><img class="size-full wp-image-833 alignleft" title="maschera" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/maschera.jpg" alt="" width="25" height="14" /> associa una maschera al livello (detta appunto &#8220;maschera di livello&#8221;). Sulla maschera si lavora solo con bianco e nero e permette di nascondere le parti del livello corrispettive alle parti della maschera colorate di nero.</li>
<li><img class="size-full wp-image-832 alignleft" title="livelli-saturazione" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/livelli-saturazione.jpg" alt="" width="25" height="14" /> i livelli di regolazione e riempimento sono livelli che permettono la regolazione di singole componenti dell&#8217;immagine come i livelli di grigio, la saturazione, il contrasto i canali o l&#8217;esposizione.</li>
<li> <img class="size-full wp-image-831 alignleft" title="gruppi" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/gruppi.jpg" alt="" width="25" height="14" /> crea un gruppo, ogni gruppo (cosi come i livelli) si può rinominare e può contenere un numero infinito di livelli e sottogruppi. Utilissimo per ordinare il lavoro quando il numero di livelli cresce.</li>
<li><img class="size-full wp-image-834 alignleft" title="nuovo" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/nuovo.jpg" alt="" width="25" height="14" /> di facile comprensione, sono l&#8217;icona per creare un nuovo livello vuoto</li>
<li><img class="size-full wp-image-828 alignleft" title="cestino" src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/uploads/2010/01/cestino.jpg" alt="" width="25" height="14" /> per eliminare uno o più livelli. Cliccando sull&#8217;icona vi viene chiesto di confermare l&#8217;eliminazione del livello selezionato, potete anche eliminarlo trascinandolo direttamente sull&#8217;icona.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Opacità e riempimento<br />
</strong>L&#8217;opacità è misurata in percentuale, al 100% il livello è totalmente visibile, allo 0% diventa come nascosto. Il riempimento invece gestisce l&#8217;opacità dei soli pixel del livello riempiti al 100%.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Menù contestuale</strong><br />
Visualizza l&#8217;elenco di funzioni base ed avanzate relative ai livelli. Oltre ai soliti <em>&#8220;nuovo&#8221;</em> o <em>&#8220;elimina&#8221;</em>, vi sono anche le funzioni di <em>merge</em> e <em>animazione.</em></p>
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<p>	<a href="http://digitalart.splesh.net/grafica/imparare-ad-usare-photoshop-lezioni-e-tutorial-di-splesh-digitalart/"><img src="http://digitalart.splesh.net/wp-content/images/a-scuola-di-photoshop.jpg" alt="lezioni di photoshop gratuite - imparare photoshop" /></a>
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