A Scuola di Photoshop – I livelli di grigio, saturazione e tonalità

Come sappiamo dalle precedenti lezioni, ogni immagine è realizzata da un reticolo di pixel, ognuno valorizzato con un colore identificato da un codice ascii (es: #F88A6C). Questo colore è in realtà la somma di un livello di grigio ed il colore. Ogni pixel, al di là del colore, presenta un livello di grigio che va da 0 a 255, dove 0 rappresenta il nero e 255 il bianco. Regolando il livello di quantità di grigio che questi pixel presentano, riusciamo a migliorare (o peggiorare volendo) l’esposizione della foto, riuscendo a valorizzare lavori a primo impatto riusciti male. Ecco cosa si può fare lavorando su livelli di grigio, tonalità e saturazione:

Premettendo che la palette relativa ai livelli di grigio si apre con i tasti CTRL+L, passiamo a vedere un’esempio pratico di come una foto sottoesposta possa essere riportata a:

La palette permette di regolare sia i livelli di nero, le mezze tinte e i bianchi. Ecco come si presenta (con Photoshop CS5 :)):

Come si intuisce, spostando i cursori posti sotto il diagramma, siamo in grado di regolare (da sinistra) neri, mezzetinte e bianchi presi singolarmente, o nel complesso usando il grafico sottostante. Inoltre, è possibile regolare i livelli solo sul singolo canale che abbiamo imparato a conoscere nella precedente lezione.

Giocando solo con questi, ecco cosa si può ottenere:

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Tonalità e saturazione

Tramite la sequenza CTRL+U è possibile accedere invece alla palette “Tonalità e Saturazione”. Questa palette permette di giocare ancora di più con colori e tonalità della fotografia. Ovviamente l’uso principale è quello di regolazione e correzione delle tonalità di colore. Foto troppo tendenti al giallo (scattate durante un tramonto) possono così essere virate e corrette.

Ma ovviamente spazio alla creatività 🙂 nulla ci impedisce di usare questa palette, in combinazione con quella dei livelli volendo, per creare effetti e colori del tutto fantasiosi. Con questa palette si possono anche “appiattire” i colori per portarli ad uno unico, basta selezionare l’opzione “Colora”. Questo permette ad esempio una facile realizzazione dell’effetto seppia

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Queste modifiche vengono applicate sul livello stesso della fotografia. Questo modo di operare non è sempre conveniente, infatti se si volesse tornare indietro l’operazione potrebbe rivelarsi un problema. Il bello di Photoshop al contrario del lavorare con carta e matita è che si può facilmente tornare indietro, cerca quindi di operare sempre in quest’ottica.

In questo caso c’è un’altor modo. Nella terza lezione abbiamo visto come utilizzare la palette dei livelli. Tramite il menù dei livelli speciali, possiamo inserire dei livelli che regolano la tonalità e saturazione per i livelli sottostanti, o i livelli di grigio. Questo ci permette di mantenere infondo alla pila dei livelli una versione originale della fotografia e di poter tornare a quel punto in qualunque momento.

Si ringrazia la cortese concessione di Valentina Brescia all’uso delle sue fotografie.

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L'autore
Appassionato di web, grafica e nuove tecnologie, realizzo siti web, grafiche online ed offline e formazione in ambito grafica e web. Puoi seguirmi su Twitter o visitare il mio portfolio e contattarmi per una consulenza.