A scuola di Photoshop – Teoria di base: immagini raster e immagini vettoriali
martedì, 10 novembre 2009
Inizia oggi con questo post, la serie di lezioni di Photoshop di cui ti parlai qualche giorno fa. Per prima cosa è bene partire spiegando su cosa lavora Photoshop: le immagini raster.
Come preannuncia il titolo, esistono due tipi di immagini: raster e vettoriali. Con questi termini si intende la modalità di rappresentazione dell’immagine da parte del pc. Vediamole entrambe.
Le immagini raster
Come dice il nome (raster = reticolo) le immagini raster sono rappresentate grazie ad un reticolo di pixel.
Il monitor che stai guardando è realizzato da un determinato numero di punti, chiamati appunto pixel. La scheda grafica nel tuo PC, colora questi punti usando componenti di tre colori (rosso, verde e blu che in percentuali diverse possono generare anche 16milioni di colori) componendo l’immagine che stai visualizzando. Per fare un esempio, il tuo PC visualizza una linea tra due punti riempendo con questi colori tutti i pixel presenti tra i due punti iniziali. Vi riporto qui un esempio di ciò che accade nel caso appena descritto

Se ne deduce di conseguenza che all’aumentare dello zoom le immagini raster subiscono un degradimento. Zoommando infatti, si hanno meno punti a disposizione per rappresentare i dettagli. Ecco un esempio:
Clicca per ingrandire
Come vedete, ingrandendo una porzione dell’immagine si perde qualità, si nota benissimo il reticolo di pixel di cui vi parlavo. Se avessimo voluto vedere quella finestra ad una qualità maggiore, avremmo dovuto usare una fotocamera più performante, o avvicinarci alla casa. Fondamentalmente mancano informazioni all’immagine, è quindi impossibile ricostruirla…non credete ai film dove ingrandiscono ed aumentano il dettaglio
Le immagini raster sono ideali per rappresentare la realtà cosi come la vediamo, l’importante è la risoluzione, ovvero il numero di pixel presenti nel reticolo dell’immagine. Questa viene espressa mediante al numero di pixel per lato, base per altezza. Più è alta la risoluzione, più è alta la qualità dell’immagine.
Oltre alla risoluzione però è importante sapere quanti pixel sono contenuti nell’unità di misura. Generalmente questa unità è il pollice, e questo parametro viene chiamato “Dot Per Inch” (dpi). Come si capisce, un dpi elevato da un’immagine di più alta qualità. Per darvi un riferimento, un’immagine usata per i monitor televisivi ha bisogno di 72dpi mentre per la stampa sono necessari 300dpi. Aumentando il dpi e la risoluzione aumentano i pixel, quindi le informazioni con cui è realizzata l’immagine. Ecco perchè il file aumenta di peso sull’harddisk all’aumentare della risoluzione e/o della qualità.
Le immagini raster, dette anche bitmap, sono quelle utilizzate da Photoshop ed è su questo tipo di immagini che lavoreremo. Tra i formati più utilizzati per questo tipo di immagine ci sono i jpg, gif e png, ma di questi parleremo in futuro.
Le immagini vettoriali
Come dice il nome le immagini vettoriali sono realizzate grazie a primitive geometriche, delle funzioni matematiche che vengono calcolate e descritte sul monitor. Mentre con la grafica raster la linea tra i due punti veniva realizzata riempiendo i punti compresi tra quelli iniziali, la grafica vettorile ne calcola la formula matematica descrittiva.
Nel nostro esempio quindi per descrivere la linea, il computer calcolerà la retta passante tra i due punti risolvendo la formula matematica:

Questo avviene quindi ogni volta che si descrive qualunque forma o curva geometrica, con l’opportuna formula. Se ne deduce che non vi sarà mai perdita di qualità in quanto ad ogni ingrandimento di zoom, il computer è ingrado di ricalcolare e ridisegnare ogni elemento presente nell’immagine.
Queste caratteristiche rendono quindi la grafica vettoriale ideale per la realizzazione di illustrazioni e grafiche per la stampa. Inoltre, immagazzinando solo le formule descrtittive dell’immagine, il file non aumenta di dimensioni all’aumentare delle dimensioni dell’immagine, occupando meno spazio sull’harddisk.
Dopo questa breve introduzione, passeremo presto a vedere com’è strutturato il piano di lavoro di Photoshop ed inizieremo il vero e proprio corso!
Postate pure ogni domanda nei commenti.
Per approfondire
Grafica raster: http://it.wikipedia.org/wiki/Raster
Grafica vettoriale: http://it.wikipedia.org/wiki/Grafica_vettoriale












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Famba dice:
10 novembre 2009 , 14:14
Haha, ho iniziato quest’anno geometria analitica e quella formula mi è proprio familiare xD
Comunque, anche se conoscevo già la differenza, un ripassino non fa mai male, grazie quindi per la guida, che si preannuncia interessante e molto ben scritta!
Stefano De Prophetis dice:
10 novembre 2009 , 15:01
Ciao Famba, effettivamente ho preferito partire moooolto dalle basi XD Ma penso sia meglio cosi, in modo da non dover fare passi indietro quando le “lezioni” andranno avanti…ma sono sicuro che a qualcuno servirà partire da qui
PS hai visto che la matematica che insegnano a scuola forse a qualcosa serve?
Famba dice:
10 novembre 2009 , 16:44
Non farmi questi discorsi da professori!!
no dai scherzo, effettivamente a qualcosa serve =)
Comunque sono d’accordo con te, in una guida di questo tipo è meglio partire dalle radici, così anzichè essere obbligato ad aprire lunghe parentesi più avanti ti basterà linkare i primi articoli, rendendo più confortevole e scorrevole la lettura.
Imparare ad usare Photoshop - Lezioni e tutorial di Splesh! | Splesh!DigitalArt dice:
5 dicembre 2009 , 13:14
[...] Teoria di base: grafica raster e grafica vettoriale [...]