Intervista con il blogger 3/3

intervista con il blogger
Ed eccoci qui arrivati all’ultimo capitolo di questa mini serie di interviste dedicate a 6 dei migliori blogger che conosca del panorama italiano. Oggi siamo in compagnia di Piervincenzo Madeo e Tommaso Baldovino, due blogger/web designer che portano avanti i loro blog per passione e per lavoro. Il blog di Piervincenzo è bilingue, anche se preferisce principalmente mandare avanti il suo progetto in lingua inglese, e tratta le tematiche tipiche di un web designer come brevi guide di programmazione web, grafica, ispirazione e cosi via. Tommaso invece porta avanti un blog centrato su tematiche come usabilità e accessibilità, mi piace pensare al suo sito come una tappa fissa per chi è interessato a questi temi 🙂

Bene, ormai sai come funzionano queste interviste. Le domande come sempre dopo il salto 🙂

Per iniziare, da quanto tempo gestisci un tuo blog personale?

Piervincenzo: Meno di un anno, ho iniziato per puro ‘divertimento’ all’inizio dell’estate scorsa. Leggevo quotidianamente blog e magazine legati al mondo del web design e mi sembrava bello poter dare il mio umile contributo alla community.

Tommaso: Se parliamo di blog personali, il mio primo blog risale al settembre 2003, quando Splinder era ancora una delle piattaforme più popolari in Italia. Ho importato quel blog su WordPress qualche anno fa, che è diventato www.tomstardustdiary.comTomStardust.com invece, che ormai è il mio blog principale, è nato nell’aprile 2006.

Rispetto a quando hai iniziato, quanto sono cambiati i temi trattati nel tuo blog e il tuo modo di scrivere? Com’è evoluto il tuo blog, o dovrei dire come ti sei evoluto?

Piervincenzo: In realtà gli argomenti trattati seguono più o meno lo stesso filone dall’inizio e sono tutti legati al mondo del web design. Essi si evolvono in base alla mia crescita personale, credo. Scrivo quando sento la necessità di condividere qualcosa che ho imparato, la mia esperienza, al fine di fornire qualche spunto utile a chi quotidianamente affronta le mie stesse, piccole, sfide. Come si è evoluto, dici… beh, semplicemente sto cercando di inquadrare dove ritagliare il mio spazio. Ho avuto molte difficoltà nel tentativo di far crescere il mio blog pubblicando i miei articoli eclusivamente in italiano. Anche se solo in termini di soddisfazione personale, è bene avere un minimo di ‘guadagno’ dal proprio lavoro. Questa soddisfazione per me è iniziata ad arrivare solo dopo che ho iniziato a scrivere i miei articoli in un inglese stentatissimo. Con ciò non voglio dire che è impossibile avere successo scrivendo esclusivamente in italiano, ma semplicemente evidenziare le svariate possibilità che si hanno proponendo articoli in lingua inglese.

Tommaso: In quattro anni è inevitabile notare un discreto cambiamento nel mio modo di scrivere post tecnici su tomstardust.com. In passato scrivevo su argomenti molto più vari rispetto ad ora, e forse meno interessanti. Adesso tendo a concentrarmi solo su ciò che mi interessa veramente, senza seguire le mode del momento. Parlare del nuovo modello di iPhone o delle novità dell’ultima suite Adobe non fa per me, soprattutto se non ho niente da aggiungere alle decine di post identici che si trovano in rete.
E’ cambiato anche il mio modo di strutturare le informazioni negli articoli, ma questa penso sia una conseguenza naturale. Con il passare del tempo si acquisisce esperienza, e monitorando visite, commenti, e partecipazione dei lettori è più facile capire anche cosa interessa di più, come scrivere i titoli e come strutturare meglio i post.

Cosa fai per gestire la tua immagine e ciò che i tuoi lettori pensano di te?

Piervincenzo: Nulla, non sono uno che ama creare una immagine artefatta per natura. Ho un account Twitter, un profilo personale su Facebook e una pagina fan per il mio blog. Uso questi mezzi per raccontare ciò che faccio quotidianamente e senza seguire strategie precise, anche perchè credo che non sarei in grado di programmare nulla di particolare in questo senso. Mi piace raccontare le mie passioni… tutto qua.

Tommaso: Credo che l’unica cosa fondamentale sia non prendere in giro chi legge. Cerco sempre di rispondere alle domande che ricevo via mail ed ai commenti, perché credo rientri tra i miei doveri. Il problema è il tempo a disposizione che è sempre poco, ma chi mi contatta prima o poi ha sempre una risposta, che sia pubblica o privata.

Nella tua carriera di blogger, cosa ha fatto veramente la differenza per raggiungere i risultati che hai oggi?

Piervincenzo: Se dico che non ne ho idea mi prendete per scemo? Forse per un qualunquista. Ad ogni modo è la verità. Non lo so!
Vi posso però raccontare come ho affrontato, e affronto tutt’ora, questa cosa che tu chiami carriera, ma che per me è più che altro uno strumento di crescita personale. Basta metterci tanta passione, essere disponibili al dialogo e lavorare con dedizione ad ogni singola attività legata al proprio blog: dalla preparazione dei post, alla cura dei dettagli grafici fino alla creazione di una piccola rete di contatti.

Tommaso: Scrivere di ciò che mi interessa, farlo con passione, e non cedere alla tentazione di trattare argomenti che non mi appartengono.

Quali sono i motivi che ti hanno spinto ad iniziare e che ti muovono a continuare?

Piervincenzo: La passione, credo sia questo. Certo spero che arrivi qualche soddisfazione personale importante, sarei ipocrita a nascondere che c’è bisogno di qualche ritorno, sia in termini economici che di soddisfazioni personali, per affrontare quotidianamente un’attività come quella del blogger. Posso affermare con cognizione di causa che la giusta misclela di queste due componenti riesce a motivare il mio cervello pigro ogni giorno.

Tommaso: Rendere partecipi gli altri di quello che imparo nel mio lavoro di web designer, e ricevere dei feedback per questo. Che siano positivi o negativi non importa, l’essenziale è poterne trarre qualche insegnamento. Non nego che finchè ho fatto il freelancer, il blog è stato anche un ottimo modo per ricevere contatti e trovare nuovi lavori: è una possibilità da non sottovalutare per chiunque voglia intraprendere un lavoro simile al mio.

Che sogni hai per il futuro, oltre a vedere morto IE6? 😀

Piervincenzo: IE6? Nella mia testa è già bello e defunto, pace all’anima sua. Non aggiungo i commenti condizionali per IE6 ormai da qualche mese.
Non ho sogni specifici, spero solo che un giorno il web design e il blogging possano diventare attività a tempo pieno, attraverso le quali riesca a guadagnarmi da vivere onestamente.

Tommaso: Redere un web più accessibile, e che lavorare seguendo certi criteri non venga considerato un’inutile spesa, ma una grande opportunità.

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L'autore
Appassionato di web, grafica e nuove tecnologie, realizzo siti web, grafiche online ed offline e formazione in ambito grafica e web. Puoi seguirmi su Twitter o visitare il mio portfolio e contattarmi per una consulenza.