Intervista con Paolo Barbieri

Negli ultimi giorni ho avuto il piacere (e l’onore) di scambiare quattro chiacchiere con uno degli illustratori più famosi d’Italia: Paolo Barbieri.
Paolo ha lavorato sia per case editrici quali la Mondadori per la realizzazione di copertine di libri fantasy, su tutti la saga “Guerre del mondo emerso” di Licia Troisi, sia per produzioni cinematografiche come Aida degli alberi. Puoi trovare le migliori illustrazioni di Paolo sul suo sito, l’intervista come sempre dopo il salto 🙂


Per prima cosa, raccontaci come hai iniziato e dove ti ha portato la tua esperienza

Dopo avere fatto l’istituto d’arte e un biennio di grafica pubblicitaria a Milano, ho iniziato a disegnare biglietti d’auguri (si, quelli che si regalano per le cresime, compleanni, feste del papà etc!).

Nel contempo, da autodidatta, ho cercato di migliorarmi nella tecnica del colore e nella conoscenza dell’anatomia. Ho passato diversi anni a sperimentare e disegnare in continuazione (con tecniche ad aerografo, acrilico, olio, pastelli, aquerello), cercando di dare corpo alle mie fantasie: sono nati in quel periodo i primi disegni “presentabili” con astronavi, draghi, strane creature e altro.

Ho poi iniziato a cercare i numeri telefonici delle case editrici, per poter andare fisicamente a mostrare i miei disegni, e alla fine ho iniziato a realizzare le prime copertine.

Puoi descriverci brevemente il processo che ti porta da un’idea ad una tavola? E quanto tempo occorre per realizzarla?

Parlando di disegni commissionati per copertine, di solito mi viene inviata una descrizione di scene o personaggi principali, oppure è lo stesso art director a richiedere un illustrazione particolare. Diciamo che in alcuni disegni posso avere completa libertà, mentre in altri meno. Occorre spesso trovare una via comune in modo che il prodotto finale soddisfi tutti.

Ottenute le indicazioni realizzo uno o più schizzi: una volta scelto il migliore procedo alla colorazione digitale, che può richiedere pochi giorni o anche una settimana di lavorazione (ovviamente dipende dalla complessità del disegno)

Quali sono le tue fonti di ispirazione? Dove trovi nuovi soggetti ed idee?

Domanda non facile. In raltà l’ispirazione di oggi è figlia di tutto quello che in passato ho assorbito, guardato e scoperto.

Luoghi visti in viaggi o vicino a casa, libri letti, raccolte di illustratori internazionali, film e cartoni animati che mi hanno colpito (La storia infinita, Guerre stellari, Labyrint, Dark crystal, Blade runner ,le serie robotiche e di fantascienza giapponesi degli anni 70/80 etc).

L’ispirazione è figlia di tutto questo, e anche del tenersi continuamente aggiornati sugli stili artistici più importanti o in voga al momento. Questo viene filtrato dalla mente e dalla propria personalità, e attraverso il proprio stile sviluppato e  rappresentato attraverso segni e colori.

Ho letto sul tuo sito che hai partecipato a progetti come “Aida degli alberi”, com’è stato lavorare per produzioni di questo rilievo?

Molto interessante e assolutamente incredibile dal punto di vista umano e professionale.

Aida degli alberi aveva come art director Victo Togliani (grandissimo illustratore) : lavorando a stretto contatto con lui ho potuto imparare segreti e soprattutto capire l’impegno che occorre per raggiungere  i massimi risultati.

Dopo un colloquio col regista sono stato scelto per realizzare le key backgrounds (ovvero colorare le scenografie principali, inventate appunto da Victor).

Queste  “guide” visive venivano poi passate agli artisti italiani, europei e coreani che realizzavano il grosso delle scenografie per il lungometraggio.

Visto il mio ruolo, sono andato a Seoul 3 mesi per seguire la produzione in loco, e per dare indicazioni dirette  agli scenografi coreani, che con la loro bravura mi hanno insegnato molto, tra cui la tecnica per dipingere i fondali dei cartoni animati usata in america e in oriente ( fondali fatti ad acrilico, ma che sembrano realizzati ad olio visto la morbidezza di sfumature che questa tecnica consente)

Per te che hai iniziato con chine ed aerografo, com’è stato il passaggio a Photoshop e Painter IX?

Mentalmente difficile (non volevo saperne!) Ma una volta provato Painter ho capito la potenzialità dell’arte digitale.

Preso il computer, ho iniziato a fare decine di prove con Photoshop e Painter, e devo dire che a parte la difficoltà inizale del nuovo strumento, questa nuova trasposizione dei mie disegni mi ha dato molte soddisfazioni.

Una domanda un pochino tecnica, come realizzi effetti per materiali quali rocce, metalli o tessuti? E’ solo questione d’esperienza con l’aerografo?

Nel digitale coloro, sovrappongo, coloro, sovrappongo e via così, finchè non ottengo l’effetto voluto.

Con l’aerografo o gli acrilici era più “complicato”(li non puoi sbagliare), ma i passaggi per velature mi consentivano poco a poco di ottenere l’effetto desiderato.

Ovviamente conta l’esperienza e soprattutto un forte senso di osservazione (non dimentichiamo che copiare una roccia, un viso o uno schizzo d’acqua è la stessa cosa, nel senso che alla fine nonostante le “paure iniziali” rispetto ad un soggetto che può incutere “timore”,sono sempre colori e sfumature.
Le velature consentono di ottenere il volume del soggetto a poco a poco ( e questa tecnica vale sia per l’arte tradizionale a pennello che per quella a computer).
Ovviamente ogni disegnatore può approcciarsi in un modo tutto suo a Photoshop, per cui procedure specifiche da seguire non esistono, o meglio, non le seguo mai: ad ogni illustrazione posso utilizzare un modo di “stendere” i colori diverso dalla precedente, magari usando solo i pennelli digitali oppure arricchendo il tutto con texture varie, o partendo da un disegno in toni di grigio per poi colorarlo etc.

Hai mai pensato di aprire un blog tuo per poter condividere tecniche ed esperienza?

No, per ora non mi interessa. Rinnoverò il sito per renderlo più ricco nei contenuti, ma per ora preferisco comunicare solo attraverso i miei disegni.

Progetti per il futuro? Ci anticipi qualcosa? 🙂

A breve usciranno 2 nuovi libri illustrati. Nei primi giorni di Ottobre sarà nelle librerie IL RICHIAMO DELLA FORESTA (che come romanzo proprio recente non è !), con le mie illustrazioni interne (Mondadori).

Per fine ottobre  sarà invece il turno di GUERRE DEL MONDO EMERSO-GUERRIERI E CREATURE, il libro illustrato che dopo Creature del Mondo Emerso raffigurerà scene, personaggi e creature della seconda trilogia di Licia Troisi (Guerre del Mondo Emerso). Sempre Mondadori.

Per il resto altre idee che non posso anticipare, e tante copertine in esecuzione e in cantiere. Ciao a tutti!

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L'autore
Appassionato di web, grafica e nuove tecnologie, realizzo siti web, grafiche online ed offline e formazione in ambito grafica e web. Puoi seguirmi su Twitter o visitare il mio portfolio e contattarmi per una consulenza.