Stop al supporto di Internet Explorer 6: Punto della situazione

Stop internet explorer 6Da un po di giorni a questa parte, leggo su vari blog, anche italiani, di esperti del web che decidono di abbandonare il supporto ad internet explorer 6. Per chi non lo sapesse (visto che questo blog è rivolto anche ai neofiti) questo browser è la spina nel fianco di ogni sviluppatore web: non supporta Javascript, interpreta a piacimento i fogli di stile e renderizza quasi sempre le nostre pagine web in maniera del tutto “creativa”. Di fatto ogni volta che si realizza un sito, si spendono ore ed ore di lavoro ad ottimizzare il tutto anche per questo browser che ormai vanta 9 anni di “onorata” carriera…un’infinità in questo settore.

Gli eventi

Qualche tempo fa YOOtheme e RocketTheme, siti che realizzano template per CMS a pagamento, hanno deciso di sospendere il supporto ad IE6 a partire dal 2010. Questo perchè secondo W3schools:

from the high in November 2003 of 71.2%, IE6 usage had dropped to 32% in January of 2008, and 18.5% in January 2009. By January 2010, this percentage should be around 6-8%. With the introduction of Windows 7 this fall, this percentage could be even lower

Dal picco di 71.2% del novembre 2003, l’utilizzo di IE6 è sceso fino al 32% nel gennaio del 2008, e al 18,5% a gennaio del 2009. Per gennaio 2010, questa percentuale dovrebbe aggirarsi intorno al 6-8%. Con l’arrivo di Windows7 in autunno, questa percentuale potrebbe anche essere più bassa. (traduzione di redazione)

Questa situazione ha spinto i due siti ad abbandonare il supporto, decisione che potrebbe essere presa anche da WooThemes (sito simile e più giovane dei primi due ma leader nei template per WordPress) che ha deciso di metter su un sondaggio tra i propri clienti per decidere cosa fare: più del 70% ad ora vuole abbandonarlo.

La soluzione

E’ probabile che molti fornitori minori di servizi simili prenderanno la stessa scelta se fosse confermata. A parer mio, è questo genere di eventi che spinge gli utenti a cambiare browser: se non posso accedere ad un servizio o un sito ed il problema è il mio browser, non mi resta che aggiornare! Fortunatamente molti siti popolari come Facebook, YouTube e Digg hanno preso questa decisione, bloccando il servizio agli utenti con IE6. Se dovesse farlo Google, cosa accadrebbe?

Tutto il network Splesh! per esempio non blocca il servizio agli utenti con IE6, ma spinge vivamente ad aggiornare rimandando ad una pagina dedicata in caso si visiti il sito con questo browser.

Il problema principale è che IE6 viene utilizzato ancora da molte amministrazioni locali, essendo il browser di default su Windows XP, ed anche da molte aziende. Aggiornare le intranet (ottimizzate per IE6) e tutte le macchine per aziende con 2000 e più dipendenti costa caro…

Voi cosa fate? Abbandonerete il supporto? O continuerete a lavorare anche per una visualizzazione ottimale con questo browser?

fold-left fold-right
L'autore
Appassionato di web, grafica e nuove tecnologie, realizzo siti web, grafiche online ed offline e formazione in ambito grafica e web. Puoi seguirmi su Twitter o visitare il mio portfolio e contattarmi per una consulenza.
  • http://www.francescociabatta.it/ Francesco Ciabatta

    Penso anch’io che il supporto ad IE6 sia da abbandonare, a meno che non ci siano reali necessità.

  • http://www.gabrielemassari.it Gabriele Massari

    Personalmente…ormai me ne frego….

    Mondialmente é usato ancora da circa il 18%…e credo che tipo la metá di questi siano in Italia :)
    Guardando le statistiche dei siti sui cui lavoro, la percentuale é circa del 5%…

    Ergo il tempo che spenderei per ottimizzare un sito per IE6 non ha un ritorno valido ( di fama o economico… ) ma é solo tempo passato in un virtuosisimo…fico…valido magari….ma fine a se stesso…

  • http://digitalart.splesh.net/ Stefano De Prophetis

    il 18% è comunque ancora una bella fetta :) lavorando su siti come Splesh!, dove i temi trattati sono da “smanettone”, la percentuale scende anche per me sotto il 10%…ma ad oggi se dovessi fare un sito per una società che intende vendere su internet ad esempio, non posso evitare di trascurarlo.
    Al massimo, opterei per una visualizzazione di massima (non perfetta nei dettagli), ma comunque fruibile…applicando anche un banner che inviti ad aggiornare il browser se il cliente è daccordo. Un po come per Splesh! :)

  • http://www.gabrielemassari.it Gabriele Massari

    Non lo so….mi spiego meglio…

    Ho appena visto le statistiche dei 2 “migliori” ecommerce che ho realizzato ( http://www.donsaro.it e http://www.adventuretime.it ) e che viaggiano sulle 400 visite al giorno.
    In entrambi i casi, la percentuale di IE6 é 20%
    Questo vuol dire che su 400 visitatori, 80 vedono il sito “peggio di altri”…qualche png sballata, la litebox che non va…bug minori.

    Consideriamo ora che su 400 visitatori, al giorno, comprano in 8…cioé il 2%
    Il 2% degli 80 Ieseisti é 1,6.

    Su un ecommerce avviato, AD OGGI, non ottimizzando, si perde un cliente e mezzo al mese…percentuale in discesa…

    Il tempo di realizzazione di un lavoro perfettamente ottimizzato io lo farei pagare il 20% in piú ( sono un bel po di ore lavoro, lo sai bene )…soldi che non torneranno!
    L’investimento vale se ci guadagni di piú….meglio secondo me spendere questi soldi in banner interni al sito, offerte del mese, tool di fidelizzazione, feedback etc etc…

  • http://digitalart.splesh.net/ Stefano De Prophetis

    Certo mi sembra giusto. Il problema non sono le png, ma quando interpretando le distanze tra i vari elementi in maniera errata, li fa “scavallare” uno sull’altro rendendo di fatto la pagina e i contenuti non utilizzabili :)

  • http://www.gabrielemassari.it Gabriele Massari

    Ah bhe…se il css é fatto bene bene bene questo non succede ( in quei 2 siti non succede ad esempio )

    Il mio problema principale é con i JS ( usando sempre di piú Jquery e Ajax nello sviluppo ) ma ripeto…me ne vado interessando sempre meno.

  • Carlo

    IE6 va bloccato iniziando dai siti ricreativi (blog inclusi). I siti istituzionali devono supportarlo in modo parziale, come qualsiasi browser vecchissimo o testuale, garantendo l’accesso alle informazioni di base.
    Chi non ha diritti di amministratore sulla macchina può installare Chrome. Insomma non ci sono scuse.

  • http://digitalart.splesh.net/ Stefano De Prophetis

    @Carlo
    effettivamente se non si volesse utilizzare IE6 c’è la possibilità di installare Chrome…ma quanti, nella pubblica amministrazione ad esempio, ne conoscono davvero i vantaggi? Quanti sanno che l’uso di IE6 è a dir poco deleterio? Il problema è che il motivo per cui ancora si usa IE6 in molti ambienti è proprio perchè non se ne conosce l’effettivo svantaggio e non se ne conoscono di conseguenza neanche le alternative…

  • Pingback: Lettera aperta di Steve Jobs su Adobe Flash | Splesh!DigitalArt